Volontariato tra gli sfollati (di Jessica Fiorillo)

Tempo di lettura: 5 minuto/i

Quest’anno ho deciso di trascorrere le mie vacanze estive come volontaria per i terremotati dell’Emilia Romagna. Più che ho deciso mi piace dire il Signore ha scelto di usarsi di me.
 
Alla televisione venivano continuamente fatte vedere le immagini di questo terremoto e più passavano i giorni più mi chiedevo cosa stavo facendo su un divano a guardarle senza fare qualcosa di concreto.
Non sono una persona coraggiosa; spesso guardando le immagini alla tv mi dicevo: chissà cosa hanno provato quelle persone; io sono stata spaventata per giorni per aver solo avvertito lievemente una scossa avvenuta molti km di distanza da qua.
Dio mi ha fatto capire la Sua volontà in questo semplice modo. Lui conosce le mie paure, le conosceva anche il quel momento…ma voleva anche farmele affrontare con Lui e soprattutto farmi vedere qualcosa di più grande.
Dio mi aveva detto cosa dovevo fare: prendere e partire, ma una cosa che mi stupisce sempre di Lui è che non ci costringe mai a fare qualcosa contro la nostra volontà e, a volte, dei Suoi progetti si realizzano solo se veramente siamo disposti ad arrenderci a ciò che Lui vuole.
Prima di partire ci sono stati molti problemi, organizzativi più che altro; dei giorni questi problemi sembravano così tanti che mi chiedevo:
–                    Ma è davvero questo che vuole Dio? Che io parta per aiutare i terremotati? –
Purtroppo essendo umana mi sono spesso scoraggiata, ma questo non ha fatto altro che farmi capire ancora di più l’importanza della preghiera; a volte ci sforziamo di organizzare le cose e decidere qualcosa, quando basterebbe pregare ogni giorno e chiedere a Dio di darci la forza di affrontare tutto e farci capire non quello che noi vogliamo ma quello che Lui vuole per noi.
Proprio mentre avevo questi pensieri un fratello è venuto da me e mi ha detto: stai tranquilla vedrai che presto arriverà una risposta, infondo cosa ne puoi sapere se nella volontà di Dio c’era solo il fatto che tu ti dimostrassi pronta a servirLo? Magari non devi partire ma Dio voleva solo metterti alla prova, oppure partirai e Dio voleva solo vedere fino a che punto saresti andata avanti anche con le difficoltà.
 
Penso che quelle parole mi abbiano davvero aperto gli occhi; da quel giorno ho pregato il Signore di farmi partire se così voleva o di farmi restare a casa se voleva farmi restare a casa.
Il 13 Agosto finalmente io e il mio ragazzo, con il quale avevo deciso di servire insieme il Signore in questa missione, siamo partiti per Sassuolo.
Abbiamo trascorso lì una settimana e devo dire che il Signore sta operando in maniera davvero stupenda tra i terremotati.
La cosa però che mi ha lasciata più colpita è stata l’opera che stanno svolgendo questi fratelli di Sassuolo.
Gestiscono un’associazione di volontariato quindi già prima del terremoto aiutavano le persone in difficoltà attraverso distribuzione di cibo, vestiti o altre necessità.
La cosa più bella però è che tutto questo viene fatto con un unico scopo: essere fedeli servitori di Gesù.
 
Infatti il loro obiettivo primario è quello di aiutare non solo con viveri, ma soprattutto diffondendo la Parola di Dio attraverso la distribuzione di Bibbie, giornalini cristiani o anche con la loro semplice parola.
Credo fermamente che quando Dio ci apre le porte per andare in qualche posto, non è semplicemente per fare una visita, ma per portare la Sua parola!
Ogni giorno partivamo con un furgoncino pieno di cibo o altre cose che ci erano state chieste dai terremotati e andavamo in giro di casa in casa (di tenda in tenda più che altro perchè le case sono crollate del tutto o inagibili) a distribuirle.
Vedere queste persone senza più una casa, senza più nulla mi ha fatto veramente riflettere.
Ci sono persone che vivono nelle tende da mesi e non vengono aiutate più da nessuno perchè il governo ha dichiarato la fine dell’emergenza.
Ringrazio Dio per questi fratelli che non hanno guardato a ciò che è stato detto dagli uomini, ma hanno guardato a quello che gli è stato detto da Dio e che quindi ogni giorno continuano ad aiutare queste famiglie. Sono stati davvero un esempio per me di fedeli servitori del Signore.
 
L’aiuto più prezioso però è la semplice presenza accanto ai terremotati che non hanno più nulla e si sentono “abbandonati” da tutti. La semplice presenza accanto a loro gli restituiva un sorriso.
Quando le mattine partivamo per dirigerci dai terremotati il pastore ci ripeteva sempre che l’importanza del nostro viaggio era l’evangelizzazione; che potevamo ritornare a casa anche con il furgone ancora pieno di viveri ma l’importante era l’evangelizzazione perchè ciò di cui queste persone hanno ora realmente bisogno è avere le loro vite consacrate e risollevate da Dio.
Seppur condividevo queste parole, in alcuni momenti pensavo di non esserne in grado.
Sapevo e so che è il diavolo a metterci in testa queste cose: che non siamo capaci, che cosa andiamo a fare ecc…
 
Poi prima di partire ci è stato detto questo versetto:
“Ma in ogni cosa raccomandiamo noi stessi come servitori di Dio, con grande costanza nelle afflizioni, nelle necessità, nelle angustie, nelle percosse, nelle prigionie, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni […]
come afflitti, eppure sempre allegri; come poveri, eppure arricchendo molti; come non avendo nulla, eppure possedendo ogni cosa!” (2Corinzi 6:4-10)
Quando sono arrivata dalla prima famiglia mi sono resa conto che non mi serviva tutta la conoscenza del mondo per poter parlare a queste persone perchè Dio mi avrebbe guidata in ogni cosa.
Le nostre stesse vite stesse sono una testimonianza di come Dio ha operato potentemente, e possono essere usate per parlare ai cuori di altre persone!
 
Voglio continuare a pregare affinché tutte le parole dette dette a queste persone non siano solo parole, ma siano un’inizio del loro cammino con Dio.
Ringrazio il Signore per questa opportunità che mi ha dato di servirLo; noi possiamo dare tanto a delle persone che non hanno più nulla, ma queste persone possono dare ancora di più a noi.
E’ un’esperienza che mi ha fatto crescere e apprendere le debolezze di questo mondo.
Siamo poveri; in un semplice secondo possiamo perdere tutto ciò che abbiamo, ma una cosa dura in eterno: l’Amore di Dio!
L’Amore di Dio non ci delude mai; la cosa di cui sono veramente certa è che c’è un piano di Dio in ogni cosa.
Non guardiamo tutto questo solo dal di fuori; serviamo in prima persona il Signore; arriviamo al giorno in cui Lo incontreremo con la certezza di sentirci dire:
 
“Va bene, servo buono e fedele; sei
stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore”.
(Matteo 25:21)

Jessica

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