La teoria dell’evoluzione

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Tutti almeno una volta abbiamo sentito parlare della teoria dell’evoluzione di Charles Darwin.

Questa teoria fu elaborata osservando piccole differenze morfologiche all’interno di una stessa specie di uccelli.

Darwin però credeva che come le modifiche possono avvenire in individui della stessa specie, così possono avvenire anche tra individui di specie differenti, portando, attraverso milioni di mutazioni e selezioni casuali, addirittura al passaggio da una specie ad un’altra totalmente differente, come da un pesce ad un uccello o, addirittura, da un batterio unicellulare all’essere umano.

L’unico problema che si trovava ad affrontare Darwin era questo: non possedeva prove pratiche ed evidenti a conferma della sua teoria, non aveva fossili che dimostrassero la sua idea di evoluzione, ma era sicuro che in futuro se ne sarebbero trovati a migliaia.

Ed ora, dopo quasi 200 anni da quando Darwin pubblicò la sua teoria nel testo “L’origine delle specie”, le prove a suo favore sono aumentate? Sono state trovate quelle migliaia di fossili che avrebbero confermato la sua teoria?

Volete la verità? Eccola.

Di fossili in questi ultimi 200 anni ne sono stati trovati decine di migliaia e i musei ne sono pieni, ma “purtroppo” nessuno di questi a prova e conferma della teoria di Darwin: non esistono ritrovamenti fossili che mostrino il passaggio graduale da una specie ad un’altra o da una specie più semplice ad una più complessa, tutto ciò che dimostrano questi ritrovamenti sono lievi modifiche all’interno di una stessa specie. Dai resti fossili si può quindi affermare che non esistono neanche quei famosi anelli mancanti che collegherebbero due specie diverse (scientificamente chiamati “specie di transizione”).

I fossili scoperti sono innumerevoli e spaziano su una linea temporale di decine di milioni di anni, se ci fossero state delle mutazioni rilevanti non pensate che gli scienziati le avrebbero individuate?! Invece, ad esempio, su 15000 fossili di trilobiti, quindi organismi della stessa specie, sparsi nel corso di 3 milioni di anni di storia l’unica differenza visibile è un lieve cambiamento del numero di costole. E invece prendendo come esempio i cavalli? In 50 milioni di anni la ricostruzione scientifica della sua evoluzione ha mostrato che si è passati da un quadrupede erbivoro a… un quadrupede erbivoro, forse solo di più grande dimensione.

I naturalisti, soprattutto paleontologi (che studiano gli esseri viventi vissuti nel passato), proprio sulla base delle prove fossili sostengono che le differenti specie siano comparse senza evoluzione, improvvisamente, siano vissute a lungo restando stabili e, altrettanto improvvisamente, siano in grado di scomparire.

Questi scienziati basano le loro affermazioni sui fossili risalenti all’Età del Cambriano, un’era geologica antichissima in cui è avvenuta un’improvvisa comparsa di organismi più complessi già completamente formati, senza alcuna traccia di forme di transizione o di specie precedenti meno evolute.

Ma la parte più sorprendente è questa: le testimonianze fossili ritrovate dagli studiosi, senza volerlo, si trovano in accordo con le Parole della Bibbia al primo capitolo di Genesi, ai versi 21 e 24 dove è scritto:

“Dio creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, e che le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie, e ogni volatile secondo la sua specie. […] Poi Dio disse:”

La Bibbia afferma che Dio non creò la prima cellula vivente lasciandola poi evolversi pian piano in tutte le specie esistenti sulla terra, ma creò tutti gli esseri viventi con delle forme ben precise e differenti le une dalle altre, nel corso di uno stesso periodo. E questo concorda perfettamente con l’esplosione del Cambriano: in quel tempo gli animali comparvero tutti insieme, tutti differenti, senza bisogno di qualche progenitore di transizione che li collegasse a specie più semplice.

Se la teoria dell’evoluzione è una “Teoria”, vuol dire che per credere in essa con certezza e considerarla vera, bisogna crederci per fede, perché non può essere confermata da prove pratiche.

Perciò a voi la scelta!

É più degna di fiducia una teoria che non potrà mai essere dimostrata e con evidenti prove a suo sfavore o questo libro di cui parliamo, la Bibbia, che nonostante l’età risulta sempre essere attuale, anche dal punto di vista scientifico?

Dio ti benedica e conosci Gesù

– Silvia

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