UNA SOLA OPERA, UN UNICO BISOGNO.

Siamo soliti dividere le persone in categorie.
Ci piace identificarle in base ad una o più caratteristiche che purtroppo, in molti casi, diventano etichette.
Nella categorizzazione l’individualità si disperde e c’è una sorta di depersonalizzazione in quanto l’etichetta fa passare in secondo piano le specificità di ciascuno.

Purtroppo anche noi cristiani talvolta inquadriamo le persone che non conoscono ancora la Verità in categorie, spesso dai confini molto delimitati ed invalicabili.
Evangelizziamo per categorie, tariamo il messaggio dell’Evangelo su quelle che, secondo noi, sono le peculiarità del gruppo da cui quella persona è rappresentata.

Eppure l’Evangelo è uno e “funziona” allo stesso modo in tutti.

 

[…]

5 cose che non sapevi di Gesù

Non voleva fondare una nuova religione.
Al di là del fatto che buona parte delle persone non sanno chi sia Gesù o cosa abbia fatto perché non legge la Bibbia, questo primo punto rimane da chiarire.
Gesù non ha mai avuto in mente di fondare una nuova religione, i vangeli spiegano infatti come andava ogni sabato nella sinagoga e il suo testo di riferimento erano le scritture, l’antico testamento per esattezza. Per esempio egli disse ama il tuo prossimo come te stesso, che è scritto in (Mt 19:19), citò occhio per occhio e dente per dente (Mt 5:38), leggeva Isaia (Lu 4:16-18). Quello che faceva Gesù era semplicemente spiegare in profondità quello che già era scritto, di innovativo non fece nulla, ma il suo insegnamento stupiva tutti (Mc 1:22)  e impatta la vita di milioni di persone ancora oggi. Spesso la sua spiegazione della Scrittura andava più in profondità della semplice ubbidienza al comandamento, infatti portava le persone  ad amare il comandamento stesso nonché il Creatore di quest’ultimo (“Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.” )

Non è una versione “buona” di Dio. […]

L’esistenza di Dio

poesiedipace_poesia047“Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo.” (Giovanni 17:3)

La Bibbia ci insegna che la conoscenza di Dio vale più di qualunque altra cosa al mondo, Proverbi 9:10 : “Il principio della saggezza è il timore del SIGNORE, e conoscere il Santo è l’intelligenza.”

1. La conoscenza di Dio è il più grande dono che Gesù ci abbia dato.

2. Nel catechismo di Ginevra, la prima domanda è la seguente: “Qual è lo scopo dell’uomo su questa terra?”, la risposta: “Che l’uomo conosca Dio, il suo creatore.”

3. Per noi, conoscere Dio è la rampa di lancio per la vita cristiana e per il nostro studio.

Ogni nostro pensiero, decisione e azione dipende da cosa sappiamo e/o pensiamo di Dio.

Nel nostro studio teologico riguarderemo a 3 domande che devono essere corrisposte da risposte sufficentemente soddisfacenti (o almeno in parte).

–          C’è un dio?

–          Chi è questo dio?

–          Se lo possiamo conoscere, come E’ egli? (Quali sono le sue caratteristiche?)

[…]

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